Li cüri den bòt


 

MEDICAMENTI DI UNA VOLTA

(dal libro "Volgar Eloquio" di Silvio Gaggi)

 

ài = aglio; le collane formate con l’aglio sono messe al collo ai bambini per difenderli dai vermi.

èrba ìva (lìvia) = achillea nana; l’infuso ottenuto dalla piantina è un’efficace digestivo; alleviail dolore del tallone. Achillea millefoglie; l’infuso ottenuto dal fiore agisce nella regolazione degli sbalzi di pressione arteriosa e ha un’efficace funzione digestiva ed epatica; ottimo contro diarree acute e le emorroidi.

argàat = resina liquida di larice, utilizzata per guarire i foruncoli; utile contro gli ascessi ai denti.

àrnica = arnica; il fiore di arnica messo in infusione con alcol e olio diventa un antiinfiammatorio per le parti dolenti reumatiche.  Il semplice fiore messo in un fiasco capovolto e deposto al sole per alcune settimane decanta e tale estratto è efficace contro i dolori articolari. Le foglie fresche collocate sulla ferita hanno un alto potere cicatrizzante e disinfettante.

ascéns = assenzio; l’infuso ottenuto dalla pianticella stimola la digestione ed è un ottimo diuretico.

cucùri = pigne di pino mugo; messe in un vaso di vetro con dello zucchero e esposte al sole per circa due mesi, queste producono un liquido resinoso, chiamato “mogulio”, efficace contro tosse e catarro. Gli stessi effetti benefici si hanno pure inalando i vapori delle pigne messe a bollire in acqua.

cafè fòort = somministrato alle mucche quando sono indigeste. 

èrba dóna = fiore della celidonia; la sostanza lattiginosa di colore gialla del gambo allevia il dolore dei calli; messa sul calcagno guarisce le sciatalgie e brucia le verruche.

pirpisṍi = bacche di biancospino; usato per infusioni in alcol o marmellata.

parǜ = spinaci selvatici; fritti in olio o nel burro, nelle minestre hanno effetti depurativi.

culcsìna = calce viva; rimedio contro i pidocchi.

cresciù = crescione; impiegato nelle minestre è pacchi eseguiti con acqua e erba cavallina sono efficaci contro le vene varicose, le infezioni delle ferite, i foruncoli e gli ascessi.

déec' de càa = tarassaco; il decotto ottenuto da queste erbe è indicato contro le tossi insistenti e ha funzione depurativa; sono consumate anche in insalata.

bóśoli fréschi = corteccia di betulla; il suo infuso in alcol o grappa è un ottimo digestivo. 

ràsa de müfól = resina di pino mugo; il suo decotto è efficace contro le tossi insistenti.

fèles-bronźèli = felce; dormire appoggiando il capo su cuscini imbottiti di piantine di felce èsalutare contro i dolori dell’artrosi e della cervicale. È un ottimo vermifugo ed è indicata contro la gotta e la sciatalgia.

fióor de sàlvia = fiori di salvia; messi in un contenitore di vetro con dell’aceto e lasciati al sole per venti giorni rilasciano un liquido che è efficace contro i crampi e per rigenerare la muscolatura. Allevia la stanchezza.

fióor de iperico = fiori di iperico; gli impacchi con questo fiore sono utili contro le scottature e rigenera la muscolatura.

fióor de bardäna = foglie di bardana; sminuzzate e cosparse con un po’ d’olio sull’arto malato sono un efficace antinfiammatorio contro la poliomielite.

gratacǜ = bacche (cinorrodo) di rosa canina; il loro decotto è usato come dissetante e come regolatore dell’intestino.

schitarṍla - sciarisìi = mirtillo rosso; è un’efficace diuretico.

gramìgna = erba che cresce nei campi; è un ottimo diuretico e depura il sangue.

làna stögia de pégora = lana grezza di pecora; impiegata per guarire le forme bronchiali; efficace contro le forme gravi di artrosi.
lìchen = lichene dalle sfumature argentee; i fumenti eseguiti con decotto di lichene sono un rimedio contro le tossi insistenti.

màlva = foglie di malva; il suo decotto è indicato per fare risciacqui in bocca contro le infiammazioni; fare un bagno caldo con foglie di malva allevia la stanchezza e le fatiche. L’unguento di malva era un antinfiammatorio.

òli de móntanèla (marmòta) = efficace contro le distorsioni ed ematomi; ottimo contro le coliche se spalmato sul ventre.

òli de merlüz = olio di merluzzo; durante la Seconda Guerra Mondiale veniva dato ai bambini nelle scuole come ricostituente.

òli de rìcet = olio di ricino; ottimo purgante è utile anche contro le infiammazioni. Ai bambini bastava un piccolo malore per ricorrere a questo rimedio.

pàa e làc’ = pane e latte; gli impacchi di questo miscuglio migliorano le infiammazioni degli occhi.

pulènta de vìi = polenta di vino; efficace ricostituente cucinato nel levéc’; si lascia bollire il vino, vi si immerge una fetta di burro e si lascia cuocere per dieci minuti, si aggiunge infine la farina di grano saraceno fino a ottenere una sorta di polenta da consumare ogni quindici giorni.

pulintìna de lìi = impasto a base di farina di lino e olio; è stesa sulle gengive o sulla gola per contrastare gli ascessi. Anch eper il mal di pancia dei bambini.

càc’ = caglio o anche siero impiegato come purgativo.

räna = rana; ingoiare una rana viva si riteneva allontasse la poliomelite. Viva, si metteva sull’occhio fasciato per curare l’infiammazione.

radìis di graséi = radice di valeriana; il suo decotto è ottimo contro l’insonnia.

ràsa de pésc  = resina di abete; impiegata per fare fumenti e impacchi sulle slogature.

radìis de ghinsàna = radice di genziana; ottimo digestivo. Veniva dato anch ealle mucche.

salamàar = sale inglese; ottimo purgativo.

sàlvia = foglie di salvia; nota come erba della salute, riattiva la secrezione delle vie digestive; la foglia, sfregata sulle gengive e sui denti, rinforza la dentatura mantenendo in forza lo smalto. Le foglie essiccate, polverizzate e poi inserite in una cartina da sigaretta sono inalate come rimedio contro l’asma.

sambüch = sambuco; il decotto con i fiori è utile contro le forme di tosse bronchiale; dalla corteccia si ottiene una tisana calmante; dai frutti si ottiene una marmellata specifica per guarire tossi e mal di gola.

sanguéti = sanguisughe; utilizzate per i salassi; il medico le prescrive a chi aveva la pressione alta; efficace anche per grossi ematomi.

gheslù = mirtilli; impiegati per preparare marmellate, per aromatizzare le grappe; protegge e rinforza la vista.

sciòta - bóascia = sterco di vacca; presa ancora calda è stesa sulla parte del corpo dolorante per l’artrosi.

lavàzzi = foglie di rabarbaro selvatico (romice); usavano preparare un impasto a base di olio di oliva e foglie di rabarbaro e spalmato sul ventre, utile contro le infiammazioni dell’intestino.

maschèrpi  = cardo; cotti si davano ai piccoli di maiale per migliorare lo sviluppo dello stomaco, la parte più tenera si consumava in insalata.

stùpada = stoppa di canapa; imbevuta nell’albume e applicata sulle articolazioni è indicata contro le slogature.

sóngia = sugna, grasso stagionato del maiale; indicato per curare gli ascessi alla bocca e, scaldato con la camomilla, utile per guarire la stitichezza e forme bronchiali.

tabàch da presa = inalato, liberava le narici.

tabàch èn pólver = polvere di tabacco; cura contro i pidocchi.

fióor de téi = pianta di tiglio; i fiori sono impiegati, in tisana, come calmante e antinfiammatorio.

sigriśṍla = timo; allevia dalla stanchezza con dei bagni e rinforza il sistema immunitario.

urtìga = ortica; indicata contro i dolori reumatici; usata sui seni riattiva le ghiandole mammarie stimolando una maggior secrezione di latte, è usata nelle minestre.

źòfrech èn pólver = zolfo in polvere; ottimo rimedio contro i pidocchi.