Arnés

Atrezzi


MUSEO ETNOGRAFICO 

Molti degli strumenti di lavoro e dei sistemi di trasformazione delle materie prime dei tempi andati oggi non si usano più. Conservarli è un modo per far memoria della vita e delle fatiche dei nostri antenati.

L’economia del paese, fino agli anni dell’ultimo dopoguerra era prevalentemente agricola, un’agricoltura di sussistenza per cui ogni famiglia allevava i capi di bestiame ( mucche, pecore, maiale, galline…) che si poteva permettere in base al perticato dei terreni posseduti.

Oltre ai prati coltivava la vigna, il campo e l’orto e viveva di quanto raccoglieva.

La maggior parte delle famiglie era povera perchè possedeva poca terra.

Con quello che riusciva a vendere si comperava gli arnesi per il lavoro, poche suppellettili e vestiti.

C’erano degli artigiani che costruivano attrezzi e strumenti di lavoro.

L’energia per le attività e il trasporto era costituita dalla forza di uomini e animali.

Alcune attività di trasformazione o parte di esse erano fatte in casa (caseificazione, filatura e maglieria, …), altre erano comunitarie ( mulino, torchio, forno, …. )

Botticella di legno dove si mantiene e produce l'agra
Bacchio, Bastone per portare due secchi
Attrezzo per trasportare le forme di formaggio
Cocchiume
ARPESE = Ferro piegato a C con le punte
Grossa gerla
Collare in legno per ovini
Arcolaio, filarello
Attrezzo con lama curva
Cazzuola
Forcone a 5 denti
Sessola
Attrezzo per colare il latte
Piccolo cuneo in ferro con anello
Forbice per potare
Attrezzo agricolo
Attrezzo con lama ricurva
Carrucola doppia
Spoletta particolare
Martello e incudine
Roncola
Piccola pialla
Punta e mazzotto
Borsello (in cuoio) a tracollo
Attrezzo per cardare la lana di pecora
Particolare martello
Recipiente piatto di legno
Attrezzo usato per tagliar il fieno
Spezzone d'asse ("tavel")
Piccola trivella
Robusto manico in lego uncino in ferro