Agrèr
Botticella di legno dove si mantiene e produce l'agra

arnes

(foto scattata nel 1964 sull'alpe Sasso Chiaro in Valle del Livrio)

L'agra è un liquido acido ricavato dalla "scòcia", che rappresenta il residuo della lavorazione della maschèrpa, ovvero il "secondo siero".

La preparazione iniziale dell'agra si faceva con la "scòcia" ad essa venivano aggiunti radice di genziana, foglie di ortica, aceto, foglie di "lavazzi" (romice) e richiedeva diversi giorni per raggiungere la giusta acidità durante i quali il liquido, contenuto in una botticella di legno detto "agrèr", dalla capacità di 30 / 40 litri, era tenuto all'aperto anche al sole.

Una volta che l'agra era pronta veniva giornalmente reintegrata della quantità utilizzata per acidificare il siero fresco in ragione dell'2/3% del quantitativo di siero utilizzato per fare la maschèrpa.

Negli anni '60 veniva utilizzato anche l'allume di rocca (lüm de ròc o inderòc - sale inglese o salamàar) in sostituzione dell'agra o si usava in parte assieme.

Il siero si portava a temperatura di circa 80/90° poi si aggiungeva l'agra e a quel punto in superficie si formava la maschèrpa che mediante una schiumarola ("caspola" grandicella) si metteva nei "garot", recipienti di legno alti 30/40 cm e con diametro di 20/25 cm.