Góndól
Stagno d'acqua

òtri

Esplora la mappa del Torchione 1815 (attendi che si carichi)

Grossa pozza gió a l'isola

L'altra pozza più piccola si chiamava Ramèl (sono stati definitivamente chiusi con materiale da ripiena a fine anni '70)

Era situato sulla proprietà "dèl Pacifech" che abitava alle Caselle, me lo ricordo già vecchio con problemi di Alzheimer e arrivava quando si andava a fare il bagno, aveva il bastone per sostenersi durante il cammino, e lo alzava verso noi ragazzini per mandarci via ... però se lo prendevi con le buone e cominciavi a intavolare un discorso parlandogli di questo suo stagno, el gondol, dicendogli che ci poteva esservi dentro anche una balena allora andava avanti convinto a raccontare...

Aneddoto di Nello C. "mi ricordo che i più grandi ti prendevano per braccia e gambe e ti buttano nell acqua e quando vedevano che annaspavi  ti tiravano fuori"

 

Fino ai primi del 1900 questa zona era ritenuta zona malarica per via di questi aquitrini 

Queste pozze, per certi versi, erano la "fonte vaccinale"; in quelle acque girava di tutto dalle bisce ai pesci, libellule, mosconi, tafani, zanzare forse anche topi d'acqua.



Dalla Gazzetta Ufficiale Regno d'Italia 1904 n.50

GIOLITTI

Visto Il Guardasigilli RONCHETTI,

ELENCO di zone malariche esistenti in provincia di Sondrio con la indicazione dei limiti territoriali di ciascuna zona.

1- Comune di Albosaggia

Vi sono due zone malariche:

La prima zona è delimitata a nord dall'Adda: ad est dal confine col Comune di Faedo al sud dalla strada comunale detta del Russeri alla quale fanno seguito la strada comunale dei Caprari e quella comunale detta dei Bennecci fino ad arrivare incontro del ruscello che discende dai mulini dell'Adda: ad Ovest la zona è delimitata dallo stesso ruscello fino all'Adda.

La seconda zona malarica è delimitata:

a nord dall'Adda ad ovest dal confine col Comune di Caiolo:

a sud-est dalla strada Cavallero la quale va dal detto confine di Caiolo sino all'incontro del torrente Torchione nel punto in cui quest'ultimo sbocca nell'Adda.

2 Comune di Faedo:

La zona malarica è delimitata a nord dalla sponda sinistra dell'Adda e da quella pure sinistra della Venina fino ad arrivare al ponte sulla Venina stessa; ad est e sud dalla streda che dal ponte della Venina va al confine col Comune di Albosaggia ed alla strada comunale della contrada del Piano ad ovest la zona malarica è delimitata dal confine col Comune di Albosaggia. ......