Tòcol
Tonto

òtri

Tòcol deriva sicuramente dal termine tòcoler che, nel dialetto Gaì, è il pastore (pecoraio) .

I pastori delle diverse montagne (Bergamasche, Bresciane, Cremonesi, Parmensi, e Piacentine) avevano modo di condividere la stessa dura esperienza del mestiere e spesso scambiavano fra di loro relazioni sociali e commerciali, come la compravendita o il baratto di capi di bestiame.

Ognuno di loro parlava esclusivamente in un dialetto, più o meno comprensibile a chi era d’altra provenienza, ma agli inizi del secolo scorso un estroso personaggio bergamasco ideò un linguaggio esclusivo e pressoché incomprensibile a tutti: il Gaìn o Gaì; una parlata con cui, i pastori, potevano colloquiare fra di loro senza che nessun’altro potesse capire cosa stessero dicendo.

Alla bizzarra idea fece seguito la pubblicazione di un minuscolo dizionario (tascabile) e fu così che il Gain, poco alla volta, entrò a far parte del linguaggio di quei pastori che frequentavano la Pianura Padana.

Dopodiché era possibile ascoltare un dialogo di questo tipo:

- El tàcole gl’én samà en-t-el mandròl e gh’àn sbojà gàcc la fraja.

- Ol, ma adésa gh’é da fa ‘l vel e da slacà el salvàdech che en ghe slöma el bir ofe!

Dopa, nuetre tacolér samòm ala baitél a sbojà la gana con el staèl.

Che stava a significare:

- Le pecore sono andate nel campo e hanno mangiato molta erba.

- Si, ma adesso c’è da scappare e da pregare che non ci veda il contadino cattivo! Dopo, noialtri pastori andiamo alla capanna a mangiare la polenta con il formaggio.

Sono interessanti questi vocaboli che in qualche modo rendono l'idea anche nel nostro dialetto di Albosaggia:

  • Colobiöl = caffè
  • Colóbia = brodo
  • Caśér de tücc = Dio, il Signore
  • Rüfa fèr = fabbro
  • Nigrér = Paiolo
  • Spigaröl = frumento
  • Rüscà = lavorare
  • Baitèl = capanna
  • Barlafüss = Oggetti vari
  • Brödech = Mandriano
  • Mandröl embordegàt = Prato ingrassato
  • Tanajàda = Morsicata
  • Palpògn = Medico
  • Palpògn de mòles = Veterinario
  • Sbolognàt = Venduto
  • Sghèrlo = Zoppo

Sono questi alcuni dei quattrocentotrentadue vocaboli contenuti in un minuscolo “vocabolario” intitolato [“Slacadùra di tacolér” (linguaggio dei pastori) <-- clicca], ideato dal pastore e commerciante bergamasco Giuseppe Facchinetti, edito dalla Tipografia A.G. Cairo di Codogno il 1 Febbraio 1921.