Tursciù
Torrente Torchione

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torrente Torchione

Nello stabile che si vede sul fondo della foto è situata la centralina elettrica realizzata nel 1922

1923 - Concessione Alla Società Anónima Cooperativa Elettrica di Albosaggia di derivare dal torrente Torchione in comune di Albosaggia Sondrio mod 1,0915 (pari a circa 109 litri/sec) d'acqua per produrre col salto di 50 m la potenza di 73 HP (circa 54 KW)

1922. .... << Intanto sul territorio fa notizia l’apertura della centrale di Albosaggia dalla ditta Sartorelli sul torrente Torchione in località Paradiso. Il nome è d’ispirazione per i cronisti dell’epoca e qualcuno la sfrutta al massimo e scrive: < Fiat Lux, la luce brilla meravigliosamente e che la luce penetri in tutte le case e apporti a tutte le famiglie il benessere e la civiltà>>.

 

'l Bosc del lac' - Dove nasce il Torchione un tempo c'era un lago che collasso assieme alla montagna creando il conoide di Albosaggia assumendo il nome del torrente.

Il Torrente torchione è straripato nel 1911 rompendo gli argini in località Centro sulla direttiva Val di Frèer causando notevoli danni.

Nei giorni 21-22 agosto 1911, dopo una splendida estate, alla vigilia di un raccolto che si preannunciava felice, scoppiava sulla Valtellina e sul Lario un violento nubifragio, che col persistere delle piogge gonfiò talmente i torrenti da provocare rovine su tutto il territorio.

Ad Albosaggia le piene del Torchione seppellirono quattro case, altre ne danneggiarono....

 

PAROLE CHIAVE PER LA TUA FRASE;   DIALETTO: torènt - ITALIANO: torrente



Sembra scritta ad hoc per lo straripamento del Torchoione

Infossate le glebe e melme e strami

Andar coi frutti, ed assalir tuguri

Mal difesi di soglie e di serrani

E le nude montagne in preda ai scuri

Nembi mandar senza ritegno a foggia

D'ampio torrente, che per via s'infuri,

Grosse ruine, e per crescente pioggia

Giù per li colli, de'vigneti a strazio,

La torbid'onda tra giallastra e roggia;

E l'aër procelloso ancor non sazio

Gonfiando i rivi discorrenti a valle,

Ai fiumi irati dilatar lo spazio,

Che traggon, soverchiando argini e spalle,

Tra schiantate radici e ghiaje e dumi,

Orti, aratri, bifolchi, armenti e stalle,

Sinchè, pria che nel ciel s'innalzi e sfumi

L'orrenda nube a terminar lo scempio

E' fatto un fiume sol di molti fiumi.

Allo spettacol triste al nuovo esempio

D'orror cotanto, ogni mortale è muto

E volge in suo pensier le preci e il tempio...

 

LIbro del 1863 Analisi acque di Albosaggia