Strii
Streghe

òtri

Magada <-- link

Giuseppe Napoleone Besta la descrive così: “Molti, anche non da tanti anni, giuravano aver veduto la Maga della Valle, in pieno giorno, piccina piccina, brutta e vecchia come l’orco, con un sol occhio in mezzo alla fronte, la quale, stando inginocchiata sulle sponde del torrente, sciacquava le budella dei bambini che aveva rapito dalle culle delle villane in campagna, e man mano che nettava quelle intestina, le inghiottiva d’un fiato.

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Dona dol giöch <-- link

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La Pèlaröla  di Elisa Periti

"Nella contrada Barbagli viveva una donna che passava le giornate filando la lana fino a tarda sera, per tutte le famiglie del Torchione. Una sera mentre stava ancora filando al lume di candela, una vecchietta bussò alla porta e le offri il suo aiuto per filare la lana. La buona donna accettò con piacere, non si era accorta purtroppo che si trattava della terribile Pèlaröla.

Questa pronunciò sotto voce, per non farsi sentire alcune parole magiche, poi fece alcuni gesti rapidi e in quattro e quattrotto la lana finì. Allora la buona donna tutta contenta andò in camera da letto a prenderne dell'altra. Il marito che era già coricato vedendola ancora alzata le chiese cosa stesse facendo.

La buona donna rispose che prendeva altra lana perché una buona vecchina era venuta ad aiutarla. Il marito capì subito che la buona vecchina altro non era che la Pelarola, che si nutriva di pelle umana. 

L'uomo impaurito, nascose sua moglie sotto il letto chiuse a chiave la porta sprangò la finestra e attesero che la Pèlaröla stanca di aspettare se ne andasse.

Dopo una lunga attesa la sentirono allontanarsi urlando: Ba!, quant ca ó penàat par vìch la tua pèl e chèl pòrch al t'à salvàat (Ah! quanto ho penato per avere la tua pelle e quel porco ti ha salvata)."

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Ol bèch

 Le Piani del Bèch (la traduzione italiana è Pianure del Caprone) sono delle pianure situate nei boschi soprastanti il maggengo Mantegone, situato a 1000m slm nel comune di Albosaggia.

La storia del Bèch (storia del caprone) è una leggenda nota agli albosaggesi tanto quanto la leggenda della Magada.

In base ai racconti, in queste pianure viveva un gigantesco e pericoloso caprone (il Bèch, appunto) che minacciava i viandanti, i pastori e i loro animali.

Pare che più di una volta gli uomini del paese si fossero coalizzati per uccidere il pericoloso animale, ma ogni volta che una spedizione partiva per la caccia, nessuno faceva più ritorno. 

Infine, semplicemente, il caprone fu trovato morto presumibilmente di vecchiaia.

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Ol rèdès sül pirèer e la stria  <-- link

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Storia véra

Marghèrita dèl Bósagia   <-- link